Punti patente: saldo, recupero e cosa succede a zero
Scrivi i punti che hai oggi e l’infrazione contestata: vedi il saldo che resta, se scatta la revisione e quanti punti puoi recuperare con un corso o con due anni senza infrazioni.
Ogni patente italiana nasce con 20 punti, annotati nell’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, e ogni variazione del saldo è comunicata tramite il Portale dell’automobilista, dove il titolare può consultarlo. Le infrazioni elencate nella tabella dell’articolo 126-bis tolgono da 1 a 10 punti ciascuna: 3 per un eccesso di velocità tra 10 e 40 km/h, 5 per il telefono in mano, 10 per l’alcol oltre 0,5 g/l. Due anni senza violazioni che tolgono punti riportano il saldo a 20; chi è già a 20 riceve 2 punti di bonus ogni due anni, fino a 10 in più. Un corso di aggiornamento in autoscuola con esame finale restituisce 6 punti, 9 per i conducenti professionali, purché il saldo non sia già a zero. A zero punti la patente va sottoposta a revisione: si rifanno gli esami di teoria e di guida. Chi ha la patente da meno di tre anni perde il doppio dei punti per ogni infrazione.
Punti dopo la decurtazione
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3 punti tolti su 20
| Art. 142 c. 8 · Limiti di velocità (3) | 3 |
| Ritorno a 20 punti senza altre infrazioni | dal 23 ottobre 2028 |
| Con un corso di recupero | 20 punti (+6) |
I punti si tolgono quando la multa è definitiva (pagata, o ricorso respinto). Il ritorno a 20 punti conta due anni dall’ultima decurtazione.
Verificato da Radif Partners · Politica editoriale · Metodo e fonti
Come funziona la patente a punti
Il sistema è scritto nell’articolo 126-bis del Codice della Strada. Al rilascio della patente vengono attribuiti 20 punti, registrati nell’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. Il saldo cala quando viene comunicata all’anagrafe una violazione che prevede la sospensione della patente oppure una delle norme di comportamento indicate nella tabella allegata. Le altre infrazioni, per quanto costose, non toccano i punti: la sosta vietata su un marciapiede, per esempio, si paga ma non toglie nulla. Il verbale deve indicare quanti punti comporta la violazione, quindi il numero da controllare è già scritto sulla multa.
I punti non sono legati all’auto ma al conducente. Se la multa arriva per posta e nessuno è stato fermato, il proprietario del veicolo deve comunicare i dati di chi guidava: la pagina sulla decurtazione dei punti spiega quando e come il saldo viene effettivamente aggiornato, e perché tra la multa e il calo dei punti passano settimane.
Dove vedere il saldo
Il comma 3 dell’articolo 126-bis affida la comunicazione di ogni variazione al Portale dell’automobilista, il servizio online della Motorizzazione civile (il ramo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che gestisce patenti e veicoli). Il saldo che compare lì è quello dell’anagrafe: tiene conto delle decurtazioni già definite, dei bonus maturati e dei corsi registrati. Una multa appena notificata non è ancora nel conto. Per sapere quanto resterà dopo una nuova infrazione, il calcolatore qui sopra parte dai punti che hai e toglie quelli della tabella, raddoppiati se sei neopatentato.
Quanti punti mi restano
Punti rimasti
15
| Revisione della patente | No |
| Con un corso di aggiornamento (+6) | 21 |
Come si recuperano i punti
Ci sono tre strade, tutte nel comma 4 e nel comma 5 dell’articolo 126-bis, più una riservata ai neopatentati.
| Situazione | Effetto sul saldo | Norma |
|---|---|---|
| Due anni senza violazioni che tolgono punti, saldo sotto i 20 | ritorno a 20 punti | art. 126-bis c.5 |
| Due anni senza violazioni, saldo di almeno 20 punti | +2 punti, fino a 10 in più | art. 126-bis c.5 |
| Corso di aggiornamento con esame finale | +6 punti | art. 126-bis c.4 |
| Corso specifico per conducenti professionali | +9 punti | art. 126-bis c.4 |
| Neopatentato: ogni anno senza violazioni nei primi tre | +1 punto, fino a 3 | tabella, ultima nota |
| Saldo a zero | revisione: esame di teoria e di guida | art. 126-bis c.6 |
Il ritorno a 20 dopo due anni è automatico e non si somma al corso: chi aveva 10 punti e non commette violazioni per due anni torna a 20, non a 16. Il corso conviene quindi quando il saldo è basso e il biennio pulito è lontano. Va frequentato presso un’autoscuola o un ente autorizzato e si chiude con un esame; solo dopo l’esame l’attestato viene trasmesso alla Motorizzazione e i punti tornano nel saldo. Il corso non è ammesso quando il punteggio è esaurito.
Cosa succede a zero punti
Quando il saldo arriva a zero, l’ufficio della Motorizzazione dispone la revisione della patente: il titolare deve ripetere l’esame di idoneità tecnica dell’articolo 128, teoria e guida. Chi non si presenta entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento si vede sospendere la patente a tempo indeterminato, e la polizia ritira il documento. Arrivare a zero è meno raro di quanto sembri: con 12 punti, una sola guida con un tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 g/l ne toglie 10 e lascia 2 punti.
La revisione scatta anche senza arrivare a zero. Il comma 6 la impone a chi, dopo la notifica di una prima violazione da almeno cinque punti, ne commette altre due, in momenti diversi, entro dodici mesi dalla prima, ciascuna da almeno cinque punti. Tre multe per il telefono in mano (5 punti l’una) nello stesso anno bastano, anche se il saldo resta positivo.
Neopatentati: punti doppi e un punto all’anno
La nota finale della tabella riguarda le patenti rilasciate dopo il 1 ottobre 2003 a chi non aveva già una patente B o superiore: nei primi 3 anni ogni violazione toglie il doppio dei punti. Le quattro infrazioni più comuni (velocità tra 10 e 40 km/h, telefono, cintura, semaforo rosso) costano a un neopatentato 6, 10, 10 e 12 punti invece di 3, 5, 5 e 6. In compenso, per gli stessi tre anni, ogni anno senza violazioni vale un punto in più, fino a tre. Nello stesso periodo valgono anche i limiti più bassi dell’articolo 117: 100 km/h in autostrada e 90 sulle extraurbane principali.
Neopatentato: limite e punti
Punti tolti al neopatentato
6 punti
| Limite per te | 100 km/h |
| Velocità accertata | 112,10 km/h |
| Importo entro 60 giorni | 173 € |
Patente straniera e residenti in Italia
L’articolo 126-bis parla della patente rilasciata in Italia e del suo saldo nell’anagrafe nazionale. Chi guida in Italia con una patente estera paga le stesse multe e subisce le stesse sospensioni sulle strade italiane, e il verbale indica comunque i punti previsti per la violazione; il testo dell’articolo, però, non descrive un saldo a punti per le patenti straniere. Chi converte la propria patente in una patente italiana entra nel sistema come ogni altro titolare. Per i casi concreti conviene chiedere alla Motorizzazione, che gestisce l’anagrafe.
Le regole di questa pagina sono quelle dell’articolo 126-bis e della tabella in vigore dal 12 aprile 2025, letti su Normattiva il 24 ottobre 2026 e in vigore nel 2026. La tabella completa dei punti riporta tutte le 97 righe, con il punteggio di ogni norma.