Decurtazione dei punti patente: quando e quanti
Scegli due o tre infrazioni contestate nello stesso momento: il calcolo somma i punti della tabella, applica il tetto di 15 quando vale, li raddoppia per i neopatentati e mostra il saldo.
La decurtazione dei punti patente non avviene il giorno della multa ma quando la contestazione è definita: dopo il pagamento, alla fine dei ricorsi oppure quando sono scaduti i termini per presentarli. Da quel momento l’organo di polizia ha trenta giorni per comunicarla all’anagrafe nazionale, e il nuovo saldo compare sul Portale dell’automobilista. Il numero di punti è quello della tabella dell’articolo 126-bis e deve essere scritto sul verbale: 3 per un eccesso tra 10 e 40 km/h, 6 per il semaforo rosso, 5 per la cintura, 10 per la guida in stato di ebbrezza. Se più violazioni sono accertate insieme si perdono al massimo 15 punti, ma il tetto non vale quando una di esse comporta la sospensione o la revoca della patente, come il telefono in mano o l’alcol. Nei primi tre anni di patente ogni punteggio raddoppia. Se nessuno è stato fermato, il proprietario dell’auto deve indicare chi guidava entro sessanta giorni dalla notifica.
Punti dopo la decurtazione
6
14 punti tolti su 20
| Art. 142 c. 8 · Limiti di velocità (3) | 3 |
| Art. 173 c. 3-bis, primo periodo · Uso di lenti o di determinati apparecchi durante la guida (5) | 5 |
| Art. 146 c. 3 · Violazione della segnaletica stradale (6) | 6 |
| Totale decurtato | 14 |
| Ritorno a 20 punti senza altre infrazioni | dal 23 ottobre 2028 |
| Con un corso di recupero | 12 punti (+6) |
I punti si tolgono quando la multa è definitiva (pagata, o ricorso respinto). Il ritorno a 20 punti conta due anni dall’ultima decurtazione; con una sospensione il tetto di 15 punti non vale.
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Quando i punti vengono tolti davvero
Il comma 2 dell’articolo 126-bis lega la decurtazione alla «definizione della contestazione». La contestazione è definita in tre casi: quando la multa è pagata, quando si chiudono i ricorsi al prefetto o al giudice di pace, oppure quando i termini per presentarli sono scaduti senza ricorso. L’organo da cui dipende l’agente ha poi trenta giorni, da quando viene a sapere del pagamento o dell’esito, per comunicare la violazione all’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. Solo allora il saldo cambia e la variazione appare sul Portale dell’automobilista.
Ne seguono due conseguenze pratiche. La prima: tra la notifica e il calo dei punti passano di norma settimane, a volte mesi, e il saldo che vedi oggi può non contare una multa già pagata. La seconda: un ricorso sospende anche la decurtazione, che arriva solo se il ricorso viene respinto. Le regole e le scadenze del ricorso sono nella pagina sul ricorso contro la multa. Per le violazioni penali, come la guida con un tasso alcolemico oltre 0,8 g/l, il comma 6-bis fa partire la comunicazione dalla sentenza irrevocabile: la cancelleria del giudice la trasmette entro quindici giorni all’organo che ha accertato il fatto.
Chi perde i punti: conducente e proprietario
I punti si tolgono al conducente responsabile. Quando la violazione è accertata senza fermare il veicolo, per esempio con un autovelox, il verbale arriva al proprietario, che entro sessanta giorni dalla notifica deve comunicare alla polizia i dati personali e della patente di chi guidava. Per le auto intestate a una società lo fa il legale rappresentante o un suo delegato. Chi omette i dati senza un motivo giustificato e documentato paga una sanzione autonoma, prevista dallo stesso comma 2, ma non subisce la decurtazione al posto del conducente. Il verbale, in ogni caso, deve indicare quanti punti comporta la violazione (comma 1).
Più infrazioni insieme: il tetto di 15 punti
Il comma 1-bis fissa un massimo di 15 punti quando più violazioni sono accertate contemporaneamente, cioè nello stesso controllo. Il tetto non vale se una delle violazioni prevede la sospensione o la revoca della patente: allora si sommano tutti i punti. Cinque casi calcolati con la tabella in vigore:
| Infrazioni contestate insieme | Somma | Punti tolti | Perché |
|---|---|---|---|
| Semaforo rosso, cintura, velocità tra 10 e 40 km/h | 14 | 14 | sotto il tetto |
| Retromarcia in autostrada, cintura, semaforo rosso | 21 | 15 | tetto applicato |
| Alcol tra 0,5 e 0,8 g/l, cintura, semaforo rosso | 21 | 21 | sospensione per l’alcol: niente tetto |
| Telefono in mano, cintura, semaforo rosso | 16 | 16 | sospensione per il telefono: niente tetto |
| Neopatentato: semaforo rosso e cintura | 22 | 15 | punti doppi, poi tetto |
Il terzo e il quarto caso mostrano la trappola: basta una violazione con sospensione, come il telefono in mano alla guida, perché il tetto cada e i punti di tutte le altre si sommino per intero. Il tetto vale solo per le violazioni accertate nello stesso momento; due multe in giorni diversi sono due decurtazioni distinte.
Più infrazioni nello stesso momento
Punti tolti in tutto
15
| Somma | 18 |
| Tetto di 15 punti | applicato |
Neopatentati: il raddoppio
La nota finale della tabella dei punteggi raddoppia i punti di ogni singola violazione commessa nei primi 3 anni dal rilascio, per le patenti rilasciate dopo il 1 ottobre 2003 a chi non era già titolare di una patente B o superiore. Il raddoppio si applica riga per riga: 5 punti per il telefono diventano 10, 10 per l’alcol diventano 20. Con un saldo di partenza di 20, due violazioni gravi nei primi anni bastano a esaurire la patente. Per i neopatentati l’articolo 186-bis aggiunge una regola propria: ogni tasso alcolemico sopra zero è una violazione, con 5 punti in tabella (10 con il raddoppio).
Le decurtazioni più frequenti
La tabella completa ha 97 righe; queste sono quelle che si incontrano più spesso su un verbale. La colonna dei neopatentati applica il raddoppio alla singola violazione.
| Infrazione | Norma | Punti | Neopatentato |
|---|---|---|---|
| Velocità: oltre 10 e fino a 40 km/h | art. 142, comma 8 | 3 | 6 |
| Velocità: oltre 40 e fino a 60 km/h | art. 142, comma 9 | 6 | 12 |
| Velocità: oltre 60 km/h | art. 142, comma 9-bis | 10 | 20 |
| Passaggio con il semaforo rosso | art. 146, comma 3 | 6 | 12 |
| Segnaletica non rispettata (esclusi i divieti di sosta e fermata) | art. 146, comma 2 | 2 | 4 |
| Distanza di sicurezza | art. 149, comma 4 | 3 | 6 |
| Cintura o seggiolino non usati | art. 172, commi 10 e 11 | 5 | 10 |
| Telefono in mano alla guida | art. 173, comma 3-bis, primo periodo | 5 | 10 |
| Telefono, nuova violazione nel biennio | art. 173, comma 3-bis, secondo periodo | 10 | 20 |
| Sosta alla fermata del bus o in corsia riservata | art. 158, comma 2, lettere d) e h) | 2 | 4 |
| Sosta sul posto per persone invalide | art. 158, comma 2, lettera g) | 4 | 8 |
| Guida in stato di ebbrezza o rifiuto del test | art. 186, commi 2 e 7 | 10 | 20 |
| Alcol oltre zero per under 21, neopatentati e professionali | art. 186-bis, comma 2 | 5 | 10 |
| Guida dopo aver assunto stupefacenti | art. 187, commi 1 e 8 | 10 | 20 |
| Precedenza ai pedoni sulle strisce | art. 191, comma 1 | 8 | 16 |
| Guida senza assicurazione | art. 193, comma 2 | 5 | 10 |
Le altre righe riguardano sorpassi, precedenze, carichi, tempi di guida dei professionisti, comportamento dopo un incidente e controlli di polizia: le trovi tutte nella tabella punti patente. I punteggi sono quelli letti su Normattiva il 24 ottobre 2026, in vigore nel 2026.
Importo e punti di un’infrazione
Entro 60 giorni
250 €
| Importo minimo e massimo | 250 € – 1000 € |
| Punti | 5 punti |
| Sospensione | da 15 a 60 giorni |
Tre violazioni in un anno: la revisione anche con punti in saldo
La decurtazione non è l’unico effetto da tenere d’occhio. Il comma 6 impone la revisione della patente a chi, dopo la notifica di una prima violazione da almeno cinque punti, ne commette altre due da almeno cinque punti ciascuna, non nello stesso momento, entro dodici mesi dalla prima. Telefono, cintura e semaforo rosso valgono tutti almeno cinque punti: tre episodi separati nello stesso anno portano a rifare l’esame anche se il saldo è ancora positivo. La pagina sui punti patente spiega come recuperarli e cosa succede a zero.